Società Certificata

ISO 9001:2015

Ente di Formazione Accreditato

Decreto della Regione Marche n. 566/FOAC del 02/07/2024

Società Certificata ISO 9001:2015 ed Ente di Formazione accreditato regione Marche

UNI/PdR 192:2026: contributi alle imprese per la certificazione sulla conciliazione vita-lavoro

Autore:
Gianni Marcozzi

Pubblicato:
9 Settembre 2026

Ultima modifica:
9 Settembre 2026

Tempo di lettura: 2min

Che cos’è la UNI/PdR 192:2026 La UNI/PdR 192:2026 è la nuova prassi di riferimento dedicata alla conciliazione tra vita familiare e lavoro. Definisce i requisiti che un’organizzazione deve adottare per strutturare, monitorare e migliorare le proprie politiche a favore dei

Che cos’è la UNI/PdR 192:2026

La UNI/PdR 192:2026 è la nuova prassi di riferimento dedicata alla conciliazione tra vita familiare e lavoro. Definisce i requisiti che un’organizzazione deve adottare per strutturare, monitorare e migliorare le proprie politiche a favore dei lavoratori, con particolare attenzione a:

  • maternità e paternità;
  • genitorialità;
  • responsabilità e carichi di cura;
  • flessibilità organizzativa;
  • salute e benessere;
  • continuità e sviluppo professionale.

La certificazione non riguarda quindi l’adozione di una singola misura di welfare, ma richiede un vero e proprio sistema di gestione, basato su politiche, obiettivi, responsabilità, indicatori di performance e verifiche periodiche.

La conformità alla UNI/PdR 192:2026 viene verificata da un Organismo di certificazione accreditato.

Cosa deve prevedere l’organizzazione

Per conseguire la certificazione, l’impresa deve predisporre un sistema strutturato che comprenda:

  • una politica aziendale per la conciliazione vita familiare-lavoro;
  • un gruppo di lavoro interno con ruoli e responsabilità definiti;
  • un piano strategico con obiettivi, azioni, tempi e risorse;
  • strumenti per l’ascolto e l’analisi dei bisogni dei lavoratori;
  • indicatori qualitativi e quantitativi;
  • attività di monitoraggio e audit interno;
  • un riesame periodico dei risultati;
  • azioni di miglioramento continuo.
Le sette aree di valutazione

La UNI/PdR 192:2026 individua sette principali aree sulle quali misurare le politiche e le prestazioni dell’organizzazione:

  1. Organizzazione del lavoro e flessibilità
    Lavoro agile, telelavoro, flessibilità oraria, part-time reversibile e gestione dei tempi di lavoro.
  2. Supporto alla maternità
    Informazione, assistenza, politiche di rientro e valorizzazione delle competenze maturate durante la maternità.
  3. Supporto alla genitorialità
    Utilizzo dei congedi, programmi di rientro al lavoro e misure rivolte a entrambi i genitori.
  4. Supporto agli impegni di cura
    Flessibilità, permessi, congedi e servizi per chi assiste familiari o persone non autosufficienti o fragili.
  5. Salute e benessere
    Prevenzione, assistenza sanitaria integrativa, supporto psicologico e iniziative per il benessere personale e familiare.
  6. Sostegno economico e servizi
    Welfare aziendale, convenzioni, servizi territoriali, educazione finanziaria e altre forme di supporto economico.
  7. Sviluppo e continuità di carriera
    Monitoraggio delle carriere dopo i congedi, accesso alla formazione e allo sviluppo professionale, tassi di rientro e capacità di trattenere le persone.
I vantaggi della certificazione

L’adozione della UNI/PdR 192:2026 può aiutare l’impresa a:

  • migliorare l’organizzazione interna e la gestione delle risorse umane;
  • ridurre assenteismo, turnover e difficoltà di rientro dopo lunghi periodi di assenza;
  • aumentare la motivazione e il coinvolgimento dei lavoratori;
  • attrarre e trattenere competenze professionali;
  • valorizzare e rendere misurabili le iniziative di welfare già adottate;
  • rafforzare la reputazione e la sostenibilità sociale dell’organizzazione;
  • dimostrare concretamente l’attenzione verso le persone e le famiglie;
  • integrare la conciliazione vita-lavoro nelle strategie ESG;
  • accedere alle agevolazioni economiche previste per le imprese certificate.
Esonero contributivo

Per le imprese certificate è previsto anche un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, in misura non superiore all’1% e fino a un massimo di 50.000 euro annui per impresa, secondo quanto previsto dal D.L. 30 aprile 2026, n. 62.

Stanziati 7,5 milioni di euro per le imprese

Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia, il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Unioncamere hanno promosso l’iniziativa “Il lavoro a misura di famiglia”.

La misura mette a disposizione 7,5 milioni di euro per accompagnare le aziende nell’adozione della UNI/PdR 192:2026 e contribuire ai costi della prima certificazione.

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