Nuove attrezzature e obblighi formativi: cosa cambia davvero per le aziende
Dopo aver analizzato nel nostro precedente approfondimento il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (pubblicato il 24 maggio 2025), emerge un aspetto particolarmente rilevante per molte aziende: l’introduzione dell’obbligo formativo per tre nuove attrezzature di lavoro.
Si tratta di un cambiamento concreto che impatta direttamente su numerose realtà produttive, logistiche e agricole.
Le 3 nuove attrezzature soggette a formazione obbligatoria
Il nuovo Accordo amplia l’elenco delle attrezzature per cui è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, introducendo:
-
Carroponte (gru a ponte)
-
Macchine agricole raccoglifrutta (CRF)
-
Caricatori per la movimentazione di materiali (CMM)
Queste attrezzature, in precedenza non regolamentate in modo uniforme, entrano ora a pieno titolo tra quelle soggette a formazione obbligatoria ai sensi dell’art. 73 del D.Lgs. 81/08.
Scadenza: attenzione al periodo transitorio
Per queste tre nuove attrezzature, l’Accordo prevede un periodo transitorio di 12 mesi.
Questo significa che le aziende devono adeguarsi entro il 23 maggio 2026.
Dopo tale data, l’utilizzo delle attrezzature senza adeguata formazione rappresenta una non conformità normativa.
Durata dei corsi: più pratica, meno teoria “formale”
Uno degli aspetti più importanti della riforma riguarda la struttura dei corsi, che diventano più concreti e orientati all’operatività.
Carroponte
-
4 ore teoria
-
6–7 ore pratica (in base al tipo di comando)
CMM – Caricatori per movimentazione materiali
-
4 ore teoria
-
4 ore pratica
CRF – Macchine raccoglifrutta
-
4 ore teoria
-
4 ore pratica
Aggiornamento obbligatorio: ogni 5 anni (minimo 4 ore, con parte pratica)
La novità non è solo nelle ore, ma nell’approccio: la formazione deve essere effettiva, tracciata e verificata, con forte attenzione alle esercitazioni pratiche.
Non basta “avere già fatto un corso”
Molte aziende si chiedono: “I corsi già fatti sono validi?”
La risposta è: dipende.
-
Se il corso pregresso è coerente con i contenuti del nuovo Accordo → può essere riconosciuto
-
Se non è conforme → è necessario rifare il corso completo entro la scadenza
Questo vale in particolare per attrezzature come il carroponte, spesso utilizzate da anni ma senza una formazione formalmente normata.
Cosa devono fare concretamente le aziende
Alla luce delle novità, il primo passo non è “fare il corso”, ma:
1. Verificare le attrezzature realmente in uso
Spesso in azienda sono presenti:
-
carriponte utilizzati saltuariamente
-
macchine agricole particolari (CRF)
-
caricatori non sempre classificati correttamente
2. Identificare gli operatori coinvolti
Chi utilizza anche occasionalmente queste attrezzature deve essere formato.
3. Definire il percorso corretto
Non tutte le situazioni sono uguali: cambiano tipologia di macchina, modalità d’uso e livello di complessità.
Il ruolo della formazione: da obbligo a strumento di prevenzione
Il nuovo Accordo segna un cambio di approccio:
non si tratta più solo di “avere l’attestato”, ma di garantire competenze reali e verificabili.
-
maggiore attenzione alla pratica
-
verifica finale obbligatoria
-
tracciabilità completa del percorso formativo
L’obiettivo è chiaro: ridurre il rischio operativo e migliorare la sicurezza reale nei luoghi di lavoro.
Come può supportarti EUROTECNA
In questo contesto, orientarsi non è sempre immediato.
EUROTECNA supporta le aziende in tutte le fasi:
-
analisi delle attrezzature presenti in azienda
-
individuazione della corretta classificazione (carroponte, CMM, CRF)
-
verifica della formazione già svolta
-
pianificazione dei corsi nel rispetto delle scadenze
-
organizzazione della formazione (in azienda o interaziendale)
Contattaci per una verifica senza impegno
Se non sei sicuro che la tua azienda sia già conforme o vuoi capire quale percorso attivare:
- contattaci per un confronto
- ti aiutiamo a individuare le attrezzature e gli obblighi applicabili
- ti forniamo un preventivo personalizzato
Anticipare la scadenza significa evitare criticità e gestire la formazione in modo organizzato ed efficace.
